giovedì , 18 luglio 2019

DanceMe

DanceMe è organismo di produzione di danza sostenuto dal MiBAC e ha l’intento di coinvolgere il pubblico nelle sale prove dei danzatori attraverso l’ausilio di un’ app.
Dal 2010 a oggi Paola Ponti è stata parte attiva di questo progetto, seguendone le successive evoluzioni, e producendo diverse opere performative.

 

22 dicembre 2010

IPONG – performance#2– danceme.org

Performer: Paola Ponti
Videomaker: Isobel Blank
Music: Giulio Escalona

special guests:
Ulisse Romano
Davide Manico

22 Dicembre 2010 – Studio28 – Milano

https://vimeo.com/18191177

31 gennaio 2012

DanceMe

Concept & Choreography: 
Paola Ponti & DanceMe Work Team
 Light-design, Set, Costumes, Video :
DanceMe Work Team
 Web-Graphic: ESPERO co.
 Production: DanceMe
 Coproduction: Perypezye Urbane
 Technical advice: 
Matteo Valtancoli with the support of DO Nucleo Culturale

trailer

https://www.youtube.com/watch?v=VN9mmkziu1E

full version

https://www.youtube.com/watch?v=hT_W___MUzQ

 

11marzo 2013

UMANO (legami riusciti)

DanceMe second edition

performer Paola Ponti

music Giulio Escalona and others

location and piano player Maruska Ronchi

a production Perypezye Urbane

UMANO è composto da diverse stanze che vengono definite all’interno di un unico contenitore dalla luce, dal corpo della performer, dall’utilizzo dello spazio e dal suono. Formazione di rete glutinica, organi disorganizzati, ossa liquide, sentieri, ostacoli precisi e strategie di incontro e/o superamento degli stessi, immedesimazione e sintonizzazione cellulare, tzunami : un disordine che cerca continuamente una possibilità di ordine.

trailer

https://www.youtube.com/watch?v=auvpThW6aFM

full version

https://www.youtube.com/watch?v=fFCJuyb2U0o

 

26 giugno 2014

UMANO (Corpo di Pane)

di e con Paola Ponti, acqua, farina, lievito madre

musiche Giulio Escalona

Produzione DanceMe/Perypezye Urbane

Prosegue l’indagine della danzatrice Paola Ponti e del musicista Giulio Escalona sulla relazione tra cibo e corpo, attraverso movimento e suono.
In UMANO (Corpo di Pane), il legame tra cibo e danza si rivela sotto un nuovo punto di vista. I significati simbolici del cibo, e in particolare della panificazione, incontrano il corpo e la danza. Pane alimento base della vita, alimento sacro, simbolo dell’accudire, memoria antica. Attraverso la ripetizione di gesti tramandati da mano a mano, il pane insegna alla danza il tempo, l’attesa, la costruzione di strutture e legami, il nutrimento, il vigore. Il pane è notturno: come se ne sente il profumo e il canto all’uscita dal forno di notte, non si sente alla luce del sole. Come sono profondi, accurati e fertili i gesti del panificare di notte, non riescono ad esserlo di giorno. Il pane, che nasce come sostantivo maschile, racchiude in realtà tutta la morbidezza femminile: fare il pane come allenamento femminile alla costruzione di strutture nella morbidezza. A partire da qui, nella sua terza fase di sviluppo, ponendo sempre l’allenamento alla ricerca e costruzione di struttura al centro, il processo creativo incontra nuovamente la ceramista Cristina D’Alberto, e il suo lavoro sulle ossa. Andiamo ad incontrare l’impalcatura più profonda, segmento dopo segmento, cercando di rielaborare con materiale plastico, a partire dalle sensazioni di movimento, la struttura scheletrica. Cerchiamo una possibilità di presa di coscienza della nostra struttura più profonda e antica, per nutrirla e lasciarci nutrire dalle sue memorie e dalle sue possibilità, per capire quale spazio occupiamo. A partire dal nostro scheletro tutto di noi penetra nel cibo che prepariamo, non solo con le mani, ma con il corpo intero. Ricerca. Cristina aveva dato il suo apporto fondamentale in uno dei video-contributi realizzati durante la prima edizione di DanceMe, utilizzando appunto le ossa da lei plasmate.

https://www.youtube.com/watch?v=ez37huSRQ6w

3 luglio 2016

UMANO (happening)– trailer

“Questo corpo non è prezioso, è rete di pescatore, tela di ragno, casa disabitata che respira del vento che la attraversa. Ha confini di albero, di abbracci di stoffa, di acqua corrente. A volte è vapore. Questo corpo è trama di pane impastato con gesti precisi identici mai uguali, che mettono nel pane l’aria, i pensieri, le emozioni, gli incontri, tutto. Il sapore del pane, il profumo del pane, è una trama di stanze che assorbono ciò che si impasta con le mani, con il corpo. Il pane è un avvenimento.” coreografia e danza Paola Ponti musica Giulio Escalona una produzione 2015 Perypezye Urbane Tra il 2013 e il 2015 Paola Ponti ha affrontato una ricerca sulla relazione tra cibo (panificazione) suono e movimento, affiancata dal musicista Giulio Escalona. Il progetto aveva attraversato 3 fasi, esplorando, passando dal caos organizzato della formazione della rete glutinica (UMANO è composto da diverse stanze che vengono definite all’interno di un unico contenitore dalla luce, dal corpo della performer, dall’utilizzo dello spazio e dal suono. Formazione di rete glutinica, organi disorganizzati, ossa liquide, sentieri, ostacoli precisi e strategie di incontro e/o superamento degli stessi, immedesimazione e sintonizzazione cellulare, tzunami : un disordine che cerca continuamente una possibilità di ordine.), al ritmo del pane, nella preparazione e nell’attesa (Attraverso la ripetizione di gesti tramandati da mano a mano, il pane insegna alla danza il tempo, l’attesa, la costruzione di strutture e legami, il nutrimento, il vigore. Il pane è notturno: come se ne sente il profumo e il canto all’uscita dal forno di notte, non si sente alla luce del sole. Come sono profondi, accurati e fertili i gesti del panificare di notte, non riescono ad esserlo di giorno. ), per approdare alla visione di panificazione come happening, come avvenimento che vive in un momento preciso, che vive delle variabili insite nelle mani di chi lo forgia, in quello che queste postano con sé, e nell’ambiente.

https://www.youtube.com/watch?v=N6Ep1oRJnKI

22 luglio 2018

UMANO MareMadre

Rassegna Lumèn – Nidi per Scintille 2018

di e con Paola Ponti

musiche Giulio Escalona

elaborazione site specific per la casa della capra presso La Favela Chic con la collaborazione di Matteo Lucca

produzione Perypezye Urbane/DanceMe

https://www.youtube.com/watch?v=7RBdTovbkCs&t=108s

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